Stoccaggio delle fave di cacao.

Le fave provengono da diversi paesi, i più importanti sono Costa d’Avorio, Ghana, Guinea ed Ecuador. Lo stoccaggio avviene in sacchi di iuta da 60-65 kg che vengono stoccati in magazzino in lotti da 25 tonnellate.
Gli infestanti che maggiormente creano problemi in fase di stoccaggio sono soprattutto diverse specie di insetti e roditori.
La maggior parte di questi parassiti sono originari di paesi tropicali e subtropicali.
Gli insetti infestano le fave di cacao già nei paesi di origine e successivamente si sviluppano durante le diverse fasi di stoccaggio e lavorazione.
I lepidotteri Piramidi Ephestia elutella (Hb.), Cadra cautella (Wlk),
Plodia interpunctellae (Hb.) e Ephestia kuhniella (Zeller), sono i più frequenti; tra i coleotteri ricordiamo invece: Tenabronidi, Tribolium spp., Oryzaephilus surinamensis (Linn.).
Per ottenere risultati soddisfacenti nel loro controllo occorre:
- attuare una corretta prevenzione, come la costruzione funzionale dei locali di deposito e di esercizio e il non riutilizzo di sacchi di iuta impiegati per il trasporto delle fave. Tutto questo viene attuato per evitare infestazioni di tipo incrociato;
- effettuare un costante monitoraggio con impiego di trappole luminose o a ferormoni;
- favorire l’applicazione di mezzi fisici come le atmosfere controllate per disinfestare le fave di cacao, le alte temperature (come la torrefazione, a 130°C per 35 minuti) che non porta alla distruzione di tutti gli stadi degli insetti e le basse temperature durante la conservazione (circa 9-13 °C) che bloccano la crescita degli insetti;
- l’impiego di gas tossici che però dovrebbe essere limitato il più possibile.

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